Inizia la scuola: voti bassi con i cibi UPF!

I cibi ultra processati sono riconosciuti nel campo della nutrizione con la sigla UPF (Ultra Processed Food) ed è stato dimostrato che chi mangia di questi alimenti subisce una interferenza negativa sulla memoria, sul rendimento intellettivo e sull’evoluzione verso malattie neurodegenerative come l’Alzheimer. Un recente articolo sulla rivista Eurosalus ha infatti trattato il tema dell’importanza di ridurre il più possibile nella propria alimentazione la frequenza di utilizzo dei cibi ultraprocessati. Nell’alimentazione tipica occidentale la disponibilità di cibi altamente processati e super raffinati è altamente cresciuta, infatti recenti ricerche effettuate in Europa, USA, Canada e Brasile hanno segnalato che il consumo di cibi super raffinati può rappresentare tra il 25% e il 50% del consumo giornaliero di cibo, sia per gli adulti che per i giovani. E infatti un recentissimo studio pubblicato nel Luglio 2022 su Neurology ha evidenziato come un aumento del 10% nell’assunzione di UPF aumenti del 14% il rischio di Alzheimer, del 25% il rischio di demenza e del 28% il rischio di demenza vascolare. La riduzione nella quota di UPF all’interno della propria alimentazione è importante anche in relazione alle donne in gravidanza, dove un incremento in UPF sarebbe correlato ad un aumento di diabete gestazionale e di rischio di preclampsia.
Ma vediamo, per salvaguardare il rendimento scolastico e intellettivo di giovani e meno giovani, quali alimenti sono da includere tra i cibi ultraprocessati e quindi da ridurre per il proprio benessere psicofisico:
- bevande dolci e gasate
- snack dolci o salati impacchettati
- gelati industriali
- la maggior parte delle preparazioni di cioccolato
- caramelle
- pani e dolci industriali
- margarine
- biscotti industriali
- torte e mix per torte industriali
- cereali da colazione (ricostruiti)
- bevande energetiche
- bevande di frutta con zuccheri aggiunti o dolcificanti artificiali
- carni o pesci ricostruiti (come wurstel, certi tipi di salsicce)
- zuppe istantanee
Occorre anche precisare che molti prodotti invece ricevono solo piccoli aggiustamenti spesso necessari solo alla corretta conservazione del prodotto finale, e questi non sono UPF: ad esempio una marmellata di frutta con zucchero aggiunto è considerata un cibo solo processato, mentre dei dessert a base di frutta con aggiunta di zucchero, addensanti e coloranti è considerato un cibo “ultraprocessato” o “ultra raffinato”. Alla stessa maniera una carne salata o affumicata è considerata processata, mentre una carne con aggiunta di nitriti, altri conservanti ( ad esempio salsicce, insaccati in generale e wurstel) è tra gli alimenti ultraprocessati.
La possibilità di incrementare la quantità di cibi ultraprocessati nella propria alimentazione è elevata, soprattutto per la martellante pubblicità cui giovani e meno giovani vengono quotidianamente sottoposti. Merendine, biscotti e soft drink spesso si trovano nei distributori automatici di numerosi istituti scolastici, e certamente potrebbero diventare dannosi per l’organismo, soprattutto se scelti con una certa frequenza, giorno dopo giorno.
Fai la differenza, scegli una merenda non UPF, può far bene a te e ai tuoi figli!

