L’OBESITÀ SARCOPENICA
Forse non molti sanno che esiste un tipo di obesità chiamata obesità sarcopenica . Si tratta di una condizione clinica e funzionale caratterizzata oltre che da un eccesso di tessuto adiposo , da un deficit di massa e tessuto muscolare, appunto sarcopenia. Si tratta di una fisiopatologia complessa in cui le due condizioni coesistono si influenzano a vicenda. Le Società Scientifiche European Society for Clinical Nutrition and Metabolism (ESPEN) e European Association for the study of Obesity (EASO) hanno recentemente pubblicato nel 2022 una Consensus il cui obiettivo è stato quello di individuare una definizione univoca e universalmente adottabile di obesità sarcopenica, con criteri diagnostici condivisi a livello globale.
Obesità sarcopenica: come affrontarla?
Veniamo in primo luogo al processo di screening suggerito dalla Consensus, strutturato per essere pratico, economico, rapido, sensibile ed eseguibile anche in contesti non specialistici (es. studi di medicina generale o presso la Biologa Nutrizionista). Le misure di peso e altezza con il relativo calcolo dell’indice di massa corporea (BMI) sono affiancati dalla misura della circonferenza vita, che permette la valutazione del rischio cardiovascolare legato al grasso viscerale. Il processo di diagnosi è di competenza specialistica e prevede l’uso di metodologie che valutano la composizione corporea.
Presso il mio studio, l’analisi della composizione corporea viene effettuata, come suggerito dalla consensus, tramite una analisi bioimpedenziometrica o Bia. Nel processo di diagnosi, oltre alla misura della composizione corporea con bioimpedenziometro, viene valutata anche la ridotta forza muscolare, attraverso l’hand grip strenth test e il chair stand test. La sarcopenia è infatti stata definita come una condizione di ridotta massa e funzione muscolare scheletrica. Ricordiamoci inoltre che la sarcopenia è stata identificata come una sindrome geriatrica, tuttavia può insorgere in individui con obesità a qualsiasi età.
Le conseguenze dell’obesità
L’obesità può infatti portare in modo indipendente alla perdita di massa e funzione muscolare, a causa dell’impatto negativo degli squilibri metabolici dipendenti dal tessuto adiposo, come lo stress ossidativo, l’infiammazione e l’insulino-resistenza, che influiscono negativamente sulla massa muscolare. Anche lo stile di vita sedentario può svolgere un ruolo rilevante, essendo sia una causa primaria che una conseguenza sia della sarcopenia che dell’obesità. Occorre inoltre prestare molta attenzione a come avviene l’eventuale perdita di peso.
È importante infatti sottolineare che la perdita di peso terapeutica mirata al grasso in eccesso porta inevitabilmente alla perdita di quantità variabili di massa muscolare scheletrica, che può essere più pronunciata in soggetti con condizioni cataboliche predisponenti (malattie croniche, invecchiamento), a seguito di chirurgia bariatrica (in particolare in assenza di supervisione nutrizionale e follow up), o in presenza di regimi dietetici inappropriati o sbilanciati di lunga durata (in particolare a basso apporto proteico) e cicli ripetuti di perdita e riacquisto del peso perso.
Risulta pertanto di fondamentale importanza affidarsi ad uno specialista del settore sia per una corretta diagnosi, sia per essere seguito in un adeguato percorso di perdita di peso che non vada quindi ad aggravare l’eventuale presenza di una condizione di sarcopenia.
Le condizioni cliniche negative della obesità sarcopenica sono tanto sottovalutate quanto di fondamentale importanza. L’obesità sarcopenica è stato infatti dimostrato essere un fattore di rischio forte e indipendente per fragilità, comorbidità e mortalità in varie condizioni patologiche altamente prevalenti, nonché mortalità in generale e soprattutto nella popolazione anziana. Se pertanto pensi di voler indagare al meglio la tua condizione di obesità è opportuno e consigliato affidarsi ad un esperto del settore, per percorrere cure mirate e personalizzate.


