La dieta chetogenica nel trattamento dell’eccesso di peso: il protocollo VLCKD

Dieta Ketogenica
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Dieta Ketogenica

La dieta chetogenica nel trattamento dell’eccesso di peso: il protocollo VLCKD

La Very Low-Calorie Ketogenic Diet (VLCKD) è uno specifico protocollo di dieta chetogenica a basso contenuto calorico (circa 800 Kcal giornaliere), ipoglucidicanormoproteica e ipolipidica e si presenta come uno strumento clinico molto interessante per il trattamento delle persone con obesità . Ha il grosso vantaggio di dare un risultato consistente in tempi relativamente brevi, senza far sentire la fame, proprio perché la conseguente produzione di chetoni endogeni inibisce la sensazione di fame.

 

Il Consensus Statement della Società Italiana di Endocrinologia raccomanda fortemente la VLCKD per il trattamento dell’obesità e delle complicanze ad essa associate.

Nello specifico, la VLCKD risulta indicata in caso di:

  • obesità grave;
  • obesità sarcopenica;
  • obesità grave pre-intervento di chirurgia bariatrica;
  • obesità e diabete mellito di tipo 2 con funzione beta-cellulare preservata;
  • obesità e ipertrigliceridemia;
  • obesità e ipertensione arteriosa;
  • obesità in età pediatrica con associata epilessia, insulino-resistenza di grado elevato e/o altre comorbidità o non responsiva al trattamento dietetico convenzionale.

 

Nonostante la VLCKD sia già stata ampiamente utilizzata in differenti ambiti clinici, mostrando efficacia e sicurezza, prima di avviare il protocollo chetogenico, è assolutamente necessario escludere la presenza di alcune patologie.

 

Tra le controindicazioni assolute alla VLCKD si riportano

  • gravidanza e allattamento;
  • diabete mellito di tipo 1 e forme autoimmuni di diabete mellito, diabete mellito con grave disfunzione delle beta cellule pancreatiche;
  • uso di farmaci inibitori SGLT2 (rischio di chetodacidosi diabetica euglicemica);
  • insufficienza renale moderata o grave;
  • insufficienza epatica;
  • insufficienza respiratoria;
  • scompenso cardiaco classe III-IV NYHA;
  • angina instabile, aritmie cardiache o infarto del miocardio da meno di 12 mesi;
  • disturbi del comportamento alimentare o abuso di alcol e sostanze stupefacenti;
  • gravi patologie psichiatriche;
  • pazienti fragili;
  • infezioni severe in atto
  • intervento chirurgico o procedure invasive programmate entro le successive 48 ore;
  • periodo peri-operatorio;
  • patologie rare (porfiria, deficit di carnitina, di carnitina-palmitoil transferasi, di carnitina-acilcarnitina translocasi e di piruvato carbossilasi, disordini della beta ossidazione mitocondriale).

 

Prima, durante e a conclusione del programma di VLCKD è indispensabile eseguire una valutazione laboratoristica.  Come ogni presidio tale programma nutrizionale deve infatti essere inserito in una strategia terapeutica ragionata sul singolo paziente e gestita da specialisti qualificati. L’autogestione rischia non solo di non far raggiungere, ma soprattutto di non far mantenere i risultati sperati, oltre che poter causare gravi danni di salute. Per questo si raccomanda di farsi seguire in maniera personalizzata da uno specialista esperto e debitamente formato.

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